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1 giorno fa

Luca Costamagna

UN NUOVO PARCO GIOCHI ACCESSIBILE, UNA CULTURA DA PROMUOVERE

Oggi Milano e il Municipio 3 si arricchiscono di un nuovo parco Giochi Accessibile: è il quarto. Si può dire "soltanto" il quarto ma ormai la strada è tracciata perché gli spazi pubblici, riqualificati, abbiano questa caratteristica come una delle fondamentali, costitutive.

Realizzato con criteri di progettazione che ampliano l’inclusione sociale oggi inauguriamo il nuovo parco giochi accessibili al quartiere Feltre, che abbiamo pensato come quartiere migliore da questo punto di vista per il verde che lo caratterizza e che quindi potesse accoglierlo al meglio.

La realizzazione di questo parco è nata da un nuovo percorso progettuale, curato da Fondazione Housing Sociale, volto ad ampliare il concetto di inclusione sociale. Una prima sperimentazione legata al design dei giochi e dei parchi gioco, che supera la logica del gioco puramente strutturato in favore di soluzioni che prevedano spazi di gioco più creativo, libero e multifunzionale, con un approccio di progettazione originale pensato con soluzioni adeguate a specifici contesti.

Il parco giochi accessibile presso i Giardini Ezio Lucarelli nasce come ristrutturazione di un’esistente area giochi e occupa una superficie di circa 800 mq. all’interno del Parco Feltre: il nuovo spazio è integrato con il verde circostante e si suddivide in tre aree diversamente fruibili, finalizzate ad aumentarne l’inclusività: un’area destinata ai più piccoli, un’area destinata al gioco dei più grandi e un’area dedicata al gioco creativo e meno strutturato; completa infine l’area, uno spazio lasciato libero per il gioco della palla.

Nell’area destinata al gioco creativo trovano posto situazioni gioco speciali che si rifanno a modalità di gioco dei tempi passati, quando appunto non esistevano giochi strutturati: la “vegetazione abitabile” (un albero che per forma e altezza si presta a entrare nei giochi dei bambini come capanna e rifugio); le pavimentazioni disegnate o disegnabili; lo spazio per l’interazione e per i giochi di ruolo (il teatrino, il banco laboratorio). E’ stato, infatti, realizzato un “teatrino-laboratorio di cucina”, in cui un muro in calcestruzzo diventa sia la quinta per un piccolo teatro, sia la parete di una possibile cucina a cui si appoggia un tavolo a due altezze. Un manufatto realizzato su progetto che lascia ampio spazio alla creatività e alla interattività. Inclusivo per eccellenza!

Come Assessore alla Cultura e da Gennaio anche alle Politiche Sociali sono molto contento di questo progetto che dopo mesi diventa realtà perché non si tratta solo di nuove strutture e giochi accessibili ma perché promuove la CULTURA del rispetto per la disabilità; al progetto sono infatti collegate attività educative e di sensibilizzazione nelle scuole e un programma di iniziative di animazione nel nuovo spazio gioco volte a rafforzare le reti di solidarietà presenti sul territorio: grazie alla collaborazione a Campo Teatrale fino a giugno 2022, saranno attivati laboratori teatrali nelle scuole del Municipio e il parco verrà animato con un ricco programma di spettacoli ed eventi esperienziali inclusivi.

Per far crescere il progetto Gioco al Centro - Parchi ioco per Tutti è necessaria la solidarietà dei cittadini. La Fondazione di Comunità Milano ha attivato un Fondo Solidale che raccoglierà le donazioni di privati cittadini, di imprese ed enti che condividono le finalità del progetto.

Un fondo per far giocare insieme i bambini: un appello a tutti i cittadini di Milano perché si mettano in gioco insieme a noi con grandi e piccole donazioni. Per sapere di più www.fondazionecomunitamilano.org.

Collaborare, fare rete, condividere sono segni concreti delle politiche e azioni di cui ha bisogno la nostra Milano, ciascuno può e deve dare il suo contributo.

#nuovispazi #culturaesociale #accessibilita
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2 giorni fa

Luca Costamagna

PIAZZA PIOLA, GIARDINI TERESA POMODORO

Ieri pomeriggio abbiamo intitolato i giardini di piazza Piola a Teresa Pomodoro, drammaturga e nel 1994 fondatrice dello Spazio Teatro NO'HMA che dal 2000 ha sede a pochi metri da piazza piola, in via Orcagna.

Ieri abbiamo solo svelato una targa, importante per dare un nome a un giardino molto disordinato e frequentato quasi esclusivamente da chi vi entra per andare nelle aree cani.

Nei prossimi mesi questo giardino, nello spirito di Teresa, di sua sorella Livia e del Teatro No'hma, si aprirà alla bellezza dell'arte e di un nuovo verde per fare ancora una volta dell'accoglienza un qualcosa di concreto. La piazza avrà ventuno ciliegi intervallati da undici panchine e un’area pedonale con una pavimentazione a forma di goccia per richiamare la leggerezza dell’acqua, e infine un rospo che conversa con un altro rospo. Un’installazione che sembra una scenografia teatrale, capace di rappresentare un teatro a cielo aperto.

Livia Pomodoro ha fatto dono di un monumento composto da cinque gradoni cilindrici di diverse altezze sui cui saranno poste le opere di Kengiro Azuma: “Colloquio”, la scultura formata da due rospi in bronzo, e la “MU – 765 Goccia”.

Come Assessore alla Cultura sono molto contento di come questo spazio pubblico sarà elevato a spazio culturale di incontro, teatro, arte e collegato in modo naturale allo Spazio Teatro NO'HMA

Per ulteriori dettagli vi invito a vedere l'articolo su UrbanFile da cui ho preso in prestito le belle foto e che racconta come sempre i cambiamenti della nostra città.
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3 giorni fa

Luca Costamagna

Appuntamento alle 17 in piazza Piola per l'intitolazione dei giardini a Teresa Pomodoro

Lo Spazio Teatro NO'HMA permetterà di dare una nuova vita a questa piazza con un progetto bellissimo che oggi verrà illustrato e che richiederà il contributo di tanti.
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3 giorni fa

Luca Costamagna

25 Settembre, nascita di Sandro Pertini: chi ama la politica non può che avere una grande stima per un protagonista della Resistenza e della vita della Repubblica che ha servito in tanti modi, ultimo il ruolo di Presidente della Repubblica.

Tra i tanti testi uno che considero tra i più belli, quello pronunciato il 23 aprile 1970 alla Camera dei Deputati, pieno di contenuti, passione politica, radici e sguardo al futuro.

"Qui vi sono uomini che hanno lottato per la libertà dagli anni '20 al 25 aprile 1945. Nel solco tracciato con il sacrificio della loro vita da Giacomo Matteotti, da don Minzoni, da Giovanni Amendola, dai fratelli Rosselli, da Piero Gobetti e da Antonio Gramsci, sorge e si sviluppa la Resistenza. Il fuoco che divamperà nella fiammata del 25 aprile 1945 era stato per lunghi anni alimentato sotto la cenere nelle carceri, nelle isole di deportazione, in esilio. Alla nostra mente e con un fremito di commozione e di orgoglio si presentano i nomi di patrioti già membri di questo ramo del Parlamento uccisi sotto il fascismo: Giuseppe Di Vagno, Giacomo Matteotti, Pilati, Giovanni Amendola; morti in carcere Francesco Lo Sardo e Antonio Gramsci, mio indimenticabile compagno di prigionia; spentisi in esilio Filippo Turati, Claudio Treves, Eugenio Chiesa, Giuseppe Donati, Picelli caduto in terra di Spagna, Bruno Buozzi crudelmente ucciso alla Storta.
I loro nomi sono scritti sulle pietre miliari di questo lungo e tormentato cammino, pietre miliari che sorgeranno più numerose durante la Resistenza, recando mille e mille nomi di patrioti e di partigiani caduti nella guerra di Liberazione o stroncati dalle torture e da una morte orrenda nei campi di terminio nazisti.
Recano i nomi, queste pietre miliari, di reparti delle forze armate, ufficiali e soldati che vollero restare fedeli soltanto al giuramento di fedeltà alla patria invasa dai tedeschi, oppressa dai fascisti: le divisioni ''Ariete'' e ''Piave'' che si batterono qui nel Lazio per contrastare l'avanzata delle unità corrazzate tedesche; i granatieri del battagione ''Sassari'' che valorosamente insieme con il popolo minuto di Roma affrontarono i tedeschi a porta San Paolo; la divisione ''Acqui'' che fieramente sostenne una lotta senza speranza a Cefalonia e a Corfù; i superstiti delle divisioni ''Murge'', ''Macerata'' e ''Zara'' che danno vita alla brigata partigiana ''Mameli''; i reparti militari che con i partigiani di Boves fecero della Bisalta una roccaforte inespugnabile.
Giustamente, dunque, qundo si ricorda la Resistenza si parla di Secondo Risorgimento. Ma tra il Primo e il Secondo Risorgimento protagoniste sono minoranze della piccola e media borghesia, anche se figli del popolo partecipano alle ardite imprese di Garibaldi e di Pisacane. Nel Secondo Risorgimento protagonista è il popolo. Cioé guerra popolare fu la guerra di Liberazione. Vi parteciparono in massa operai e contadini, gli appartenenti alla classe lavoratrice che sotto il fascismo aveva visto i figli suoi migliori fieramente affrontare le condanne del tribunale speciale al grido della loro fede.
Non dimentichiamo, onorevoli colleghi, che su 5.619 processi svoltisi davanti al tribunale speciale 4.644 furno celebrati contro operai e contadini.
E la classe operaia partecipa agli scioperi sotto il fascismo e poi durante l'occupazione nazista, scioperi politici, non per rivendicazioni salariali, ma per combattere la dittatura e lo straniero e centinaia di questi scioperanti saranno, poi, inviati nei campi di sterminio in Germania. ove molti di essi troveranno una morte atroce.
Saranno i contadini del Piemonte, di Romagna e dell'Emilia a battersi e ad assistere le formazioni partigiane. Senza questa assistenza offerta generosamente dai contadini, la guerra di Liberazione sarebbe stata molot più dura. La più nobile espressione di questa lotta e di questa generosità della classe contadina è la famiglia Cervi. E saranno sempre i figli del popolo a dar vita alle gloriose formazioni partigiane.
Onorevoli colleghi, senza questa tenace lotta della classe lavoratrice - lotta che inizia dagli anni '20 e termina il 25 aprile 1945 - non sarebbe stata possibile la Resistenza, senza la Resistenza la nostra patria sarebbe stata maggiormente umiliata dai vincitori e non avremmo avuto la Carta costituzionale e la Repubblica.
Protagonista è la classe lavoratrice che con la sua generosa partecipazione dà un contenuto popolare alla guerra di Liberazione.
Ed essa diviene, così, non per concessione altrui, ma per sua virtù soggetto della storia del nostro paese. Questo posto se l'è duramente conquistato e non intende esserne spodestata.
Ma, onorevoli colleghi, noi non vogliamo abbandonarci ad un vano reducismo. No. Siamo qui per porre in risalto come il popolo italiano sappia battersi quando è consapevole di pattersi per una causa sua e giusta; non inferiore a nessun altro popolo.
Siamo qui per riaffermare la vitalità attuale e perenne degli ideali che animarono la nostra lotta. Questi ideali sono la libertà e la giustizia sociale, che - a mio avviso - costituirono un binomio inscindibile, l'un termine presuppone l'altro; non può esservi vera libertà senza giustizia sociale e non si avrà mai vera giustizia sociale senza libertà.
E sta precisamente al Parlamento adoperarsi senza tregua perché soddisfatta sia la sete di giustizia sociale della classe lavoratrice. La libertà solo così riposerà su una base solida, la sua base naturale, e diverrà una conquista duratura ed essa sarà sentita, in tutto il suo alto valore, e considerata un bene prezioso inalienabile dal popolo lavoratore italiano.
I compagni caduti in questa lunga lotta ci hanno lasciato non solo l'esempio della loro fedeltà a questi ideali, ma anche l'insegnamento di un nobile ed assoluto disinteresse. Generosamente hanno sacrificato la loro giovinezza senza badare alla propria persona.(...) Non permetteremo mai che il popolo italiano sia ricacciato indietro, anche perché non vogliamo che le nuove generazioni debbano conoscere la nostra amara esperienza. Per le nuove generazioni, per il loro domani, che è il domani della patria, noi anziani ci stiamo battendo da più di cinquant'anni. Ci siamo battuti e ci battiamo perché i giovani diventino e restino sempre uomini liberi, pronti a difendere la libertà e quindi la loro dignità. Nei giovani noi abbiamo fiducia"
(Camera dei Deputati, 23 aprile 1970)

#memoria #repubblica #pertini
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6 giorni fa

Luca Costamagna

MIRACOLO A MILANO

Il 2020 segna 70 anni dalle riprese di "Miracolo a Milano", film di Vittorio De Sica su soggetto di Cesare Zavattini, girato a Milano tra febbraio e giugno1950 e distribuito nelle sale nel 1951, Palma d'oro al Festival di Cannes dello stesso anno.

Il film è in larga parte ambientato lungo via Valvassori Peroni. Proprio in questa via, nello spazio oggi occupato dal campo sportivo Crespi, era allestita la celebre baraccopoli al centro del film, simbolo della crisi economica del dopoguerra e della dura vita di moltissime persone, rimaste senza casa e costrette in una condizione di povertà, da cui era difficile uscire.
Una ricorrenza importante per l’intera città, che fece da set a cielo aperto per il film, ma ancora di più per il quartiere Lambrate-Città Studi e per la nostra biblioteca Valvassori Peroni, aperta al pubblico più di 11 anni fa, insieme ad altre strutture del Municipio 3, diventate un punto di riferimento della vita sociale e culturale del quartiere.

Per celebrare l’anniversario, il Municipio 3 con le biblioteche di Milano hanno in programma alcune iniziative. La prima tra queste è la proiezione con il Cinemobile della versione restaurata del film, preceduta dal cortometraggio Barboni di Dino Risi (menzione speciale alla Mostra del Cinema di Venezia del 1946): un'esperienza di visione unica, con continui rimandi tra la realtà dell'immediato dopoguerra e l'oggi.

Mercoledì 30 settembre ore 20 - Via Valvassori Peroni (all'interno del campo sportivo Amatori Union Rugby)
In caso di maltempo la proiezione si sposterà all'Auditorium Stefano Cerri (via Valvassori Peroni 56)

Ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria. Prenota qui il tuo posto
L'evento è in collaborazione con la Cineteca Milano.

Info: c.bibliovalvassori@comune.milano.it - 02 88465095
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7 giorni fa

Luca Costamagna

Certo mi aspettavo che Di Maio dicesse "tutto grazie ai 5 stelle" ma almeno speravo dicesse che ora c'è da lavorare per cambiare il bicameralismo perfetto e ridurre i veri sprechi delle istituzioni.

E invece no: "Torniamo ad avere un Parlamento NORMALE".

Perché la normalità di un Parlamento è data dal numero dei suoi componenti, non dalla qualità dei suoi eletti e del loro lavoro...

Luigi Di Maio è proprio Luigi Di Maio.Quello raggiunto oggi è un risultato storico.
Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno.
È la politica che dà un segnale ai cittadini.
Senza il MoVimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo.
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7 giorni fa

Luca Costamagna

OGNI BAMBINO HA DIRITTO AL GIOCO

Domenica 27 Settembre 2020 dalle 15.30 alle 18.30 inaugureremo il nuovo “Parco gioco per tutti” al Giardino Lucarelli in via Feltre, uno dei quartieri più verdi del Municipio.

Dopo le aree giochi dei Giardini Montanelli, Villa Finzi e via Martinetti, il progetto per il Municipio 3 riqualifica l'area giochi esistente con nuove aree e strutture innovative donate da Fondazione di Comunità Milano che garantiranno l’accesso al gioco a tutti i bambini.

Con l’inaugurazione dei giardini Campo Teatrale da il via al progetto “Incontri in gioco”, un programma di giochi, laboratori e performance con le scuole primarie e d’infanzia del Municipio 3 e nei giardini Lucarelli.
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1 settimana fa

Luca Costamagna

Oggi pomeriggio ho partecipato all'inaugurazione della mostra dedicata alla Resistenza, curata dall'associazione nazionale partigiani cristiani che ha la sua sede milanese nel nostro municipio, alle Acli Lambrate.

Carlo Bianchi, Giuseppe Lazzati, Enrichetta Alfieri, Giovanni Barbareschi e poi anche Tina Anselmi.

Mi piace molto questa mostra perché, anche se è piccola, valorizza, mette in primo piano, i volti e le storie delle persone raccontandone episodi noti e meno noti.

Patrizia Toia ci ha ricordato l'importanza della memoria per l'impegno personale di ciascuno ma anche per la ricostruzione di una grande Europa.

Potete visitarla fino a metà Ottobre, via Conte Rosso 5.
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1 settimana fa

Luca Costamagna

Ho appena votato. Come sempre GRAZIE a chi ci ha permesso, lottando, di darci il diritto di voto e grazie ai presidenti di seggio, agli scrutatori e a quanti sono impegnati a riguardo! ... ContinuaRiduci

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1 settimana fa

Luca Costamagna

Il Municipio 3 è grande e da inizio mandato l'impegno per portare cultura, incontro e socialità in tutti i quartieri è massimo.

Oggi e domani "Il Piccolo Principe" curato e proposto dall'Associazione Mondo Creativo arriva nei quartieri Rizzoli ed Ortica nell'anfiteatro urbano di via Rizzoli 13/A e nel Giardino San Faustino.

#culturadiffusa #teatroallaperto
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1 settimana fa

Luca Costamagna

questa sera non mancate al Cinechiostro | Cinema all'aperto! ... ContinuaRiduci

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1 settimana fa

Luca Costamagna

Da questo weekend è in distribuzione l'ultimo numero di Dai Nostri Quartieri.

Moltissime notizie importanti e un prezioso ricordo della Signora Dossi, che si è spenta nei mesi scorsi e per la vita dei nostri quartieri, dei più fragili in particolare, ha curvato la sua schiena e prestato le sue mani, laboriose e pronte al servizio.

Davvero la città la costruiamo insieme!
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1 settimana fa

Luca Costamagna

NOTIZIE DALLA MENSA DI VIA PONZIO

Come assessore alle politiche sociali sono molto preoccupato dell'attenzione ridotta che anche solo a livello mediatico si sta riservando alle questioni sociali, di fragilità che riguardano la vita delle nostre città, dei nostri quartieri.

Certo la scuola riprende, molte attività (per fortuna) hanno ripreso ma hanno da tempo ripreso a pieno ritmo molte realtà di solidarietà che quasi mai si sono fermati e oggi vorrei parlarvi della mensa di via Ponzio. Cercherò il più possibile di parlarvi di tutte le realtà di solidarietà del nostro territorio.

Nei giorni scorsi con Vincenzo Casati sono andato a portare alle suore un centinaio di flaconcini di liquido igienizzante e a scambiare qualche confronto sul presente e sull'incerto futuro.

Gli ospiti torneranno in mensa dal 6 ottobre, qualche giorno prima riapriranno il servizio docce, guardaroba ed il centro d’ascolto riaprono qualche giorno prima.

Dal 6 ottobre gli ospiti della mensa saranno quindi riammessi nel salone, con le debite misure igienico-sanitarie, mentre le docce, il guardaroba ed il centro d’ascolto riapriranno già qualche giorno prima. Si può calcolare in circa 5 euro quindi il costo del pasto per ogni ospite.

In vista dell'autunno infatti non era più possibile continuare a dare loro i sacchi-pasto ma accogliere gli ospiti in mensa -oggi circa 300 al giorno nelle prossime settimane sono attesi in 500 - significa avere molte più spese proprio per tutto il materiale sanitario per gli ospiti e naturalmente per i volontari, che hanno seguito delle istruzioni molto precise e che voglio ringraziare.

Siamo sempre stati al fianco della mensa e continueremo ad esserlo oggi però mi preme anzitutto farvi conoscere la situazione di fragilità in cui si trova e dirvi che sicuramente avrà bisogno di altre mascherine chirurgiche da dare agli Ospiti: pertanto in attesa di comunicarvi nuovi impegni da parte del Municipio 3 a questo riguardo torno ad appellarmi alla vostra disponibilità e generosità comprando e recapitando delle mascherine e consegnandole dall'ingresso di via Fossati lasciandola in portineria possibilmente dalle 8 alle 11.30, se andate in altro orario invece potete citofonare.

Se è vero che abbiamo imparato che da questa crisi "ci si salva solo insieme" ancora una volta possiamo e dobbiamo dimostrarlo.

#politichesociali #municipio3
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Contatti

Mail ufficiale: info@lucacostamagna.it